Educare alla meraviglia

7 Dicembre 2020

Oggi parliamo della Sorpresa, l’emozione più fugace che c’è. Anche se dura un attimo, che straordinario potere ha questo stato d’animo! In un battito di ciglia, è capace di far nascere in noi grande felicità, un picco di curiosità o la voglia di darsela a gambe, per poi scomparire con la stessa velocità con cui è apparsa. Geronimo Stilton ne è un grande esperto: a lui può capitare di sorprendersi a ogni pagina! A volte la sua meraviglia sorge di fronte a qualcosa di affascinante, come accade quando il suo amico inventore Ficcagenio gli mostra un nuovo marchingegno, mentre altre volte si presenta sotto forma di stupore, a fronte di una rivelazione inaspettata. 

Qualsiasi aspetto assuma, la sorpresa è un elemento dal valore inestimabile nel percorso di crescita dei nostri bambini: se legata a un evento positivo, innesca una sorta di reazione a catena in grado di portare a nuove scoperte, mentre quando è legata a qualcosa di negativo può aiutare i più giovani a mantenere un approccio reattivo nei confronti delle difficoltà. 

Nell’ottica di Emozioni in Corso, come potremmo sfruttarla a vantaggio dei nostri bambini? Alcuni dei campi più fertili sono il contesto in cui li spingiamo a vivere la loro quotidianità, il modo in cui conduciamo le nostre narrazioni e quello in cui, come adulti, formuliamo le risposte date ai loro interrogativi. 

Se gli stimoli sensoriali sono troppi, però, invece di ottenere un aumento della loro curiosità otteniamo l’effetto contrario; per poter vivere un’emozione di meraviglia i piccoli necessitano di tranquillità, perché la loro mente – rapida come un razzo – rischia di andare in tilt. 

Facciamo qualche esempio. Quando narriamo una storia o presentiamo una materia, un mix di gestualità, mimica e vocalizzazione renderà il nostro contenuto più vivido, permettendo ai bambini di immergersi completamente nel nostro contenuto in modo partecipe. Quando rispondiamo a un loro “Perché?”, invece di dare risposte troppo razionali possiamo cercare di formulare risposte aperte e ricche di esempi creativi, innescando così quella curiosità tanto importante per l’apprendimento. Per finire, si può allenare i bambini alla meraviglia anche utilizzando degli oggetti comuni che magari ai loro occhi non sembrano interessanti; possiamo per esempio anche solo esplorare insieme… una forchetta! Perché a volte è calda e altre è fredda? Perché ha 4 rebbi e non 2? Cosa succede se cerco di tenerla in equilibrio su una ciotola? Gli oggetti comuni sono grandi alleati della Sorpresa. Perché, da vicino, niente è normale e tutto è straordinario.

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